All'inizio del secolo il settore automobilistico attraversa un
periodo di assestamento.
Il mercato eccede di imprese e solo in
Italia sono in attività oltre 60 fabbriche di auto delle quali molte
destinate a scomparire.
L'imprenditore Vincenzo Lancia riesce ad emergere e ad imporre la
sua genialità distinguendosi per la qualità, l'innovazione e
l'eleganza delle proprie realizzazioni.
Fino al termine del primo conflitto mondiale, la Lancia fondata nel
1906, propone modelli di
indubbio interesse che vanno dalla capostipite Alpha 12 HP,
equipaggiata da un motore di oltre 2500 cc che la spinge alla
elevata velocità di 90 km/h, alle Dialpha, Beta, Gamma, Delta,
Didelta, Epsilon, Eta, alla piccola Zeta, per finire alla Theta del
1913.
Quest'ultima eccellente auto, prodotta in 1700 esemplari, ha uno
straordinario successo anche perché, prima in Europa, offre di serie
l'impianto elettrico completo e il motorino di avviamento.
Nel 1911 l'impresa di Vincenzo Lancia è una industria a tutti gli
effetti.
Lasciata la piccola officina ex Itala di via Ormea, le auto
vengono costruite nella fabbrica di via Monginevro, in borgo San
Paolo che resterà in funzione fino al 1962, anno di inaugurazione
dello stabilimento di Chivasso al quale verrà affidata gran parte
della produzione.