La Storia del Marchio

 



Vincenzo Lancia

I primi anni

Il primo dopoguerra

Gli anni '50

Gli anni recenti


Montecarlo 72








All'inizio del secolo il settore automobilistico attraversa un periodo di assestamento.
Il mercato eccede di imprese e solo in Italia sono in attività oltre 60 fabbriche di auto delle quali molte destinate a scomparire.

L'imprenditore Vincenzo Lancia riesce ad emergere e ad imporre la sua genialità distinguendosi per la qualità, l'innovazione e l'eleganza delle proprie realizzazioni.

Fino al termine del primo conflitto mondiale, la Lancia fondata nel 1906, propone modelli di indubbio interesse che vanno dalla capostipite Alpha 12 HP, equipaggiata da un motore di oltre 2500 cc che la spinge alla elevata velocità di 90 km/h, alle Dialpha, Beta, Gamma, Delta, Didelta, Epsilon, Eta, alla piccola Zeta, per finire alla Theta del 1913.
Quest'ultima eccellente auto, prodotta in 1700 esemplari, ha uno straordinario successo anche perché, prima in Europa, offre di serie l'impianto elettrico completo e il motorino di avviamento.

Nel 1911 l'impresa di Vincenzo Lancia è una industria a tutti gli effetti.
Lasciata la piccola officina ex Itala di via Ormea, le auto vengono costruite nella fabbrica di via Monginevro, in borgo San Paolo che resterà in funzione fino al 1962, anno di inaugurazione dello stabilimento di Chivasso al quale verrà affidata gran parte della produzione.