La Storia del Marchio

 



Vincenzo Lancia

I primi anni

Il primo dopoguerra

Gli anni '50

Gli anni recenti


Montecarlo 72








Nel primo dopoguerra il prodotto trainante di Lancia è rappresentato dal modello Kappa, una quattro cilindri da 120 km/h con leva del cambio centrale.
Succedono a questa affermandosi la sportiva Dikappa nel 1921 e l'anno successivo la prestigiosa Trikappa, prima Lancia otto cilindri a V stretto di 22° caratteristica questa che sarà esclusiva dei propulsori del Marchio.

Il 1921 è fondamentale nella storia Lancia per le prove su strada del prototipo Lambda, eccezionale sintesi della genialità automobilistica del fondatore. La vettura, che monta un motore quattro cilindri di 2100 cc e che otterrà un successo totale, raggruppa infatti molte importanti innovazioni.
E' la prima auto al mondo ad avere scocca portante e sospensione a ruote anteriori indipendenti, tecnica avanzatissima per l'epoca.
Ad oggi non esiste o e' esistita una vettura quale la Lambda con tanta innovazione e così importante: si può dire che Vincenzo Lancia con questo modello abbia insegnato un nuovo modo di concepire e costruire automobili.
 
Negli anni successivi la Casa presenta la Dilambda, equipaggiata con un importante otto cilindri, e i modelli Artena e Astura a quattro e otto cilindri rispettivamente di 2000 e 2600 cc.

Con l'Augusta la Lancia propone nel 1932 la prima vettura con guida interna e l'intera carrozzeria a struttura portante. La cilindrata di 1200 cc la colloca nella fascia delle utilitarie, sia pure di lusso, ed in questa classe risulta la prima dotata di impianto frenante idraulico.
L'Aprilia, altro capolavoro Lancia secondo solo a Lambda, viene presentata nel 1936. La vettura altamente aerodinamica, motorizzata con un quattro cilindri di 1351cc di raffinata tecnologia, è un prodotto eccezionale per prestazioni e comfort e raccoglie grandi consensi ed entusiasmanti risultati sportivi.

Purtroppo Vincenzo Lancia non può essere gratificato dal successo di questa realizzazione perché muore improvvisamente, il 15 febbraio del 1937, pochi mesi prima della sua commercializzazione.
Poco prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, l'Aprilia viene affiancata dall'Ardea che, adottando una meccanica meno sofisticata, ne riprende la linea in forma ridotta e monta un motore 4 cilindri di soli 903 cc., il più piccolo nella storia del Marchio.